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Corso Strumenti Web Essenziali - Patrick Pasquillo
Pubblicità online Google: l’essenziale

Nell’ambito degli strumenti web per l’uso del digitale in azienda nel primo corso di content marketing abbiamo fatto una panoramica come creare contenuti aziendali e in questo corso sugli strumenti web per le aziende vediamo ora quello che riguarda tutti gli strumenti essenziali per diffondere i nostri contenuti.

Questo strumento, come quello di Meta (ex Facebook) e gli strumenti dei servizi Google per le aziende, è in costante evoluzione di giorno in giorno, e quindi alcune informazioni contenute qui potrebbero cambiare in breve tempo.

 

Cosa sono le Google Ads?

Le Google Ads sono le inserzioni pubblicitarie su Google, YouTube e su oltre il 90 % di siti web in tutto il mondo. Google Inc. è la società proprietaria di Google e YouTube e permette di creare inserzioni sulle loro piattaforme e sui siti web di terzi attraverso il gestore delle inserzioni di Google.

Google Ads ha molte funzioni che cambiano rapidamente con il tempo e secondo le leggi e le normative sulla privacy.

È per esempio recente che Google vuole cambiare sistema di tracciamento a livello mondiale per restare al passo con le norme sulla privacy e continuare a tracciare gli utenti ma in maniera completamente anonimizzata.

È consigliabile usare Google Ads assieme ad altri servizi Google per le aziende che vedremo nella prossima lezione come Google Analytics, Google Tag Manager, Google Business Profile e Google Search Console.

 

Quali sono le funzioni di Google Ads?

Elenchiamo tutte le funzioni attualmente presenti su Google Ads:

 

Pianificazione

  • Pianificazione del rendimento;
  • Strumento di pianificazione delle parole chiave;
  • Strumento di pianificazione della copertura;
  • Hub pubblicitario per app.

 

Libreria condivisa

  • Gestione segmenti di pubblico;
  • Strategie di offerta;
  • Elenchi di parole chiave escluse;
  • Elenchi di posizionamenti esclusi.

 

Azioni collettive

  • Tutte le azioni collettive;
  • Regole;
  • Script;
  • Caricamenti.

 

Misurazione

  • Conversioni;
  • Google Analytics;
  • Attribuzione.

 

Impostazioni

  • Mappa account;
  • Accesso e sicurezza;
  • Account collegati;
  • Tag di Google;
  • Preferenze;
  • Centro API;
  • Google Merchant Center.

 

Fatturazione

  • Configurazioni di fatturazione;
  • Profili pagamenti;
  • Fatture;
  • Budget dell’account;
  • Promozioni;
  • Verifica dell’inserzionista.

 

Come vengono gestite le inserzioni?

La struttura delle inserzioni viene suddivisa, così come per la pubblicità online Meta, in:

  • Campagne;
  • Gruppi di annunci;
  • Annunci.

Una campagna può contenere più gruppi di annunci e ogni gruppo di annunci può contenere più annunci diversi.

Si consiglia sempre di mantenere i gruppi di annunci e gli annunci suddivisi per prodotto da pubblicizzare. Dunque, non creeremo due annunci nello stesso gruppo di annunci per due prodotti completamente differenti tra loro.

Anche qui per le Campagne si sceglie l’obiettivo di quello che vogliamo raggiungere.

Gli obiettivi disponibili sono:

  • Vendite;
  • Lead;
  • Traffico sul sito web;
  • Copertura e notorietà del brand;
  • Considerazione del prodotto e del brand;
  • Promozione di app;
  • Promozioni e visite ai negozi locali;
  • Crea una campagna senza un obiettivo.

 

Tipi generali di campagna pubblicitaria

La più grande suddivisione del tipo di campagna che pubblicizzeremo è quella tra Google Search (Ricerca), Google Display (banner sui siti web) e YouTube (annunci video). Oggi, attraverso le campagne Google Performance Max si lascia sempre più spesso decidere a Google come suddividere il budget su questi suoi canali. La tendenza di Google è quella di automatizzare l’esperienza pubblicitaria affinché sia necessario gestire solo altri pochi e sempre importanti aspetti.

Esempio di Google Search durante la ricerca di qualcosa in Google:

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Esempio di Google Display navigando oltre il 90 % dei siti web mondiali (Corriere della Sera):

Google Ads - Patrick Pasquillo

 

Esempio di annuncio video su YouTube prima di vedere un video che si cerca:

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Gli annunci con i banner vengono creati anche attraverso delle immagini e del testo da inserire e Google creerà i banner adatti ai vari formati presenti sulla sua piattaforma.

Quello che generalmente abbiamo bisogno di avere a disposizione è:

  • Link della pagina di destinazione;
  • La creatività grafica dell’annuncio;
  • Qualche titolo per l’annuncio;
  • Qualche descrizione per l’annuncio;
  • Logo e nome dell’azienda;
  • Tipo di bottone da cliccare da usare.

 

Alla creazione della campagna sarà poi possibile aggiungere quelle che vengono chiamate estensioni e che permettono l’aggiunta di un indirizzo (per esempio per un negozio) o di un numero di telefono, o di un modulo per raccogliere i contatti e così via.

Il pubblico verrà scelto attraverso i segmenti di pubblico.

Anche Google Ads permette di creare dei pubblici di persone che hanno già visitato il nostro sito o compiuto determinate azioni. A differenza di Meta che permette la creazione di pubblici di clienti con un minimo di 100 persone all’interno, Google permette la creazione di pubblici con un minimo di 1’000 persone. Questi dati potrebbero cambiare a descrizione di Meta e Google.

 

Come sfruttare i dati di Google per le nostre ricerche e analisi di mercato

Google ci dà informazioni molto utili quando dobbiamo cercare il volume di ricerche che vengono effettuate sul motore di ricerca.

Questo volume di ricerche può essere suddiviso per lingua, nazione o regione.

Oltre a darci informazioni sul volume possiamo scoprire quali sono le keywords (termini di ricerca) più usati su Google per un determinato argomento.

In questo modo possiamo raggruppare tutti i termini di ricerca relativi a ciò che ci interessa e valutare subito quali sono i migliori termini su cui puntare e indirizzare la nostra comunicazione.

Visto che abbiamo parlato di content marketing fino ad ora e stiamo vedendo come diffondere i nostri contenuti questo strumento risulta particolarmente utile quando dobbiamo scrivere per il nostro sito internet. Ecco che possiamo usare in questo ambito i termini di ricerca più usati per cercare di posizionarci anche nella ricerca organica di Google. Cos’è la ricerca organica?

Google Ads permette di posizionarci in prima posizione su Google come annuncio pubblicitario, attraverso Google Search. Però potremmo tentare di posizionarci in alto su Google anche gratuitamente, in maniera organica.

Chiaramente questo metodo è più difficile e presuppone un buon utilizzo di strategie di Search Engine Optimization (SEO) che non vengono affrontate in questo corso.

Ecco un esempio dei dati che possiamo trovare su Google Ads per quanto riguarda i termini di ricerca relativi ai “software immobiliari”.

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Come funziona la pubblicità su oltre il 90% dei siti web mondiali?

Non entreremo nel dettaglio di come usare Google Ads. Questo strumento cambia molto velocemente come Meta e continuerà a farlo.

Google continua a semplificare la gestione delle inserzioni pubblicitarie, così come sta facendo Meta, perché vuole attirare nuovi utenti meno esperti tecnicamente. Per farlo offre sempre più pubblicità online automatizzata e gestita dai loro algoritmi.

Google permette agli utenti di tutto il mondo di inserire dei banner pubblicitari sui propri siti internet per dare la possibilità di guadagnare con un network pubblicitario.

Gli utenti, grazie a strumenti come Google AdSense, possono guadagnare dai clic ricevuti sulle inserzioni posizionate all’interno dei loro siti internet.

Ecco che così facendo Google permette di riempire tutti questi spazi pubblicitari attraverso le Google Ads.

Questi strumenti sono utilizzati anche da siti web conosciuti come quasi tutti i quotidiani online, ma anche riviste e così via.

In questo modo potremmo attivare degli annunci pubblicitari scegliendo anche il posizionamento dove farli visualizzare online, oppure il contesto, l’argomento del sito, entro il quale si vuole inserire la nostra pubblicità.

Per esempio, potremmo scegliere di posizionare i nostri annunci sul Corriere della Sera oppure su riviste specifiche.

Ecco che potremmo pubblicare un annuncio offline facendolo stampare sul quotidiano o sulla rivista, o possiamo raggiungere lo stesso target (o meglio posizionamento) facendolo anche online attraverso le Google Ads.

Allo stesso modo, potremmo apparire su canali YouTube conosciuti con le inserzioni video. Oggi, infatti, YouTube è uno strumento molto utilizzato e che fa concorrenza alla TV.

 

Conclusione

Google Ads è spesso messo da parte da molti inserzionisti perché non è compreso nel pieno delle sue potenzialità. Questo però permette di pubblicizzare la propria azienda in quella che viene definita un’autostrada a campo libero e con bassa concorrenza pubblicitaria. I costi si riducono e possiamo raggiungere tantissime persone in pochissimo tempo e con davvero poco sforzo.

Sapere usare al meglio Google Ads, soprattutto attraverso la pubblicità Google Display, potrebbe portare risultati sul lungo periodo da tenere in considerazione.

Nella prossima lezione vedremo quali altri strumenti Google per le aziende abbiamo a disposizione e dobbiamo usare anche per la nostra attività.