Abbonamento auto e car sharing

In Brandscut Rassegna Digitale ti aiuto a organizzare le idee che riguardano il digitale, l’innovazione e la crescita professionale. Ciao, sono Patrick Pasquillo, fondatore di brandscut.com, il primo servizio online italiano che crea video esplicativi su richiesta.


In questo episodio di Brandscut Rassegna Digitale parliamo di come l’economia della sottoscrizione sia arrivata anche nel settore auto e cosa implica per chi lavora in questo settore e il futuro del car sharing.


È utile capire qual è il futuro del settore auto e di come inciderà sulle nostre vite private o professionali e di quelle che offrono servizi per il settore auto.


Abbiamo già parlato di sottoscrizioni, o subscription economy quando abbiamo affrontato il settore abbigliamento in un altro episodio.


La subscription economy è quella che si sta espandendo in molti servizi e prodotti di uso comune.


Ti ricordo che con le sottoscrizioni di abbonamenti si passa a un marketing incentrato sempre più sul cliente che bisogna difendere sul lungo periodo. Diminuiscono i costi e aumentano i ricavi sul lungo periodo.


Se la capacità di spesa di un servizio come Netflix può essere molto limitata a un solo brand per ovvie ragioni di spesa, la subscription per il settore auto apre a più possibilità attraverso società che noleggiano l’auto partendo da un loro portfolio di marche e modelli.


Oltre ai marchi come Nissan e altri che offrono la sottoscrizione per chi è innamorato di quel marchio specifico, quella delle società multimarche può dare una spinta a conoscere e provare diversi modelli e diverse marche mantenendo la stessa sottoscrizione attiva.


Come sarebbe se oggi uso una marca e un modello e domani cambio modello di auto?


Come sarebbe se oggi uso una marca e domani un’altra marca concorrente?


E se cambiano le condizioni della nostra situazione affettiva e familiare come sarebbe se oggi uso un’auto sportiva e domani un caravan?


Ecco come tipologie di servizi di noleggio diversi potrebbero decidere di offrire auto per determinate categorie di persone diverse con situazioni diverse.


A livello aziendale potrebbero nascere sempre più servizi che si specializzano in auto di rappresentanza seguendo la tipologia di auto adatta ai loro clienti.


Attraverso sondaggi sui privati e sulle aziende si potrebbe comprendere cosa si aspettano determinate categorie di persone e imprenditori.


Questi sondaggi si traducono in un’offerta esaustiva per coprire i desideri di quei clienti e servirli attraverso auto su misura per diverse situazioni anche temporanee.


Per la filiera delle aziende che sono coinvolte nel settore auto si aprono possibilità diverse per offrire servizi accessori alle società di noleggio, alle autofficine, ai privati.


Conoscere il proprio mercato in questo caso diventa fondamentale per adattare la propria offerta ai desideri dei propri clienti.


Ovviamente i venditori di servizi o prodotti accessori potrebbero anch’essi tradursi in servizi o prodotti a sottoscrizione.


Basta pensare a un accessorio che va bene per un auto ma non per un’altra auto, o un servizio più specifico per le diverse tipologie di utilizzatori di auto.


In queste situazioni i dati diventano importanti e essenziali per gestire le proprie risorse nella maniera corretta.


Le assicurazioni dovranno stringere accordi con le società, non più con i privati.


Ecco che tutta una serie di attività sono coinvolte in questo passaggio dall’auto di proprietà all’auto su sottoscrizione.


Come privati o aziende potremmo noleggiare l’auto dalla società di noleggio a cui siamo affiliati anche se viaggiamo. Dunque non è più necessario portare la propria auto sul luogo del nostro viaggio ma potremo averla a disposizione una volta raggiunta la nostra destinazione con un mezzo pubblico veloce e comodo.


La possibilità di adattare le proprie sottoscrizioni con tutti i servizi le rendono flessibili per una vita che diventa più fluida e meno legata a un luogo specifico.


In questo senso ho parlato in un altro episodio anche di società di servizi moderne.


Se ci pensiamo non abbiamo più bisogno nemmeno di legare una nostra ipotetica azienda a un singolo territorio.


Non abbiamo più bisogno di legare il nostro contratto di lavoro a un singolo territorio.


Possiamo lavorare ovunque senza grossi impegni onerosi legati a un singolo luogo specifico.


Sia come dipendenti che come imprenditori.


Questo nuovo approccio ci rende più liberi e più flessibili facendoci risparmiare molto su investimenti che richiedono la ricerca di un luogo strategico da dove operare.


Il settore auto completa infatti quel modus operandi delle società che slegano la loro attività da un singolo territorio e la delegano al più conosciuto smart working.


Con lo smart working il cambiamento appartiene al mondo aziendale ma anche al mondo privato.


Il settore auto che riguarda tutti aiuta così a un nuovo modo di guardare, alla prospettiva futura di non possedere nulla ma avere tutto a disposizione come, quando, dove si vuole.


La flessibilità diventa così comoda e irresistibile da ogni punto di vista da cui la si guarda.E il car sharing?


Il car sharing potrebbe essere sostituito dagli abbonamenti auto. O potrebbe compensare la richiesta una tantum e di breve durata di un’auto a chi normalmente non la usa mai.


Chiaramente i due modelli troveranno il loro nuovo posto e si adatteranno all’offerta che possono dare ma soprattutto alla richiesta che ci sarà di entrambe le tipologie di servizio.


L’era dell’auto di proprietà forse sta per terminare. Credi che sia un bene o un male?


Forse tutto sommato potrebbe ridurre lo spreco così come tutte le sottoscrizioni tendono a fare.


Potrebbero contribuire a incentivare auto sempre più pulite che circolano per le nostre strade.


Non è poi così male come idea.


Un’esempio molto più comprensibile riguardo alla riduzione dello spreco e all’impatto ambientale lo trovi anche nell’episodio in cui parlo delle biblioteche degli oggetti.


Per chi mi segue già ci sentiamo nelle prossime puntate del podcast che organizza le idee pratiche che riguardano il digitale, l’innovazione e la crescita professionale.


Negli episodi di Brandscut Rassegna Digitale relativi alla digitalizzazione parlo di alcuni settori che stanno per essere sconvolti affiancandoli a settori che sono già stati sconvolti qualche anno fa.


Ti consiglio di ascoltarli perché anche se non riguarda il tuo settore possono aiutarti a raggiungere la tua idea professionale più adatta a un mondo che cambia.


Se ti è piaciuto questo episodio e vorresti trovarne altri come questo ti invito a seguirmi iscrivendoti al podcast Brandscut Rassegna Digitale.


Ciao