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Buyer personas per il content marketing
Buyer Personas
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In questo percorso in quattro tappe attraverseremo quello che riguarda la creazione di contenuti per arrivare a capire come strutturare il nostro content marketing aziendale partendo dalle buyer personas.

Chi sono le buyer personas?

Le buyer personas sono i modelli di persona che possono essere interessati al tuo prodotto o al tuo marchio.

Queste persone possono essere racchiuse in persone dal nome immaginario che comprendono i comportamenti, le aspettative sul prodotto o sul marchio e tutte le caratteristiche che le contraddistinguono dalle altre.

È possibile trovare diversi tipi di persone, ma è più utile cercare di trovare delle somiglianze e accomunarle secondo certi aspetti che le rendono uniche nel loro modo di approcciarsi al tuo prodotto o al tuo marchio.

La strategia da adottare per tutto quanto concerne la comunicazione online, il content marketing della tua azienda sarà improntata sulle buyer personas che saranno scaturite fuori da un brainstorming attento e preciso.

Una buyer personas rappresenterà uno dei tuoi clienti potenziali e/o abituali o tutte quelle persone che influenzano l’azienda come chi investe in questa.

“Ogni strategia, ogni azione, deve tenere a mente chi sono le buyer personas individuate e fare in modo che tutto si allinei sulla base delle loro caratteristiche essenziali.”

Anche per esempio il testo che usi per scrivere sul blog, nella newsletter, sul sito o sul materiale pubblicitario offline deve essere pensato per le buyer personas individuate.

Cosa serve conoscere su ogni buyer personas

Ecco alcune delle informazioni che andremo a cercare:

Informazioni anagrafiche

  • La fascia di età del modello
  • Il sesso
  • Il lavoro svolto
  • Il luogo di residenza

Informazioni sulle abitudini

  • Cosa fa nel tempo libero
  • Dove si informa
  • Come si informa
  • Naviga da computer desktop o da dispositivo mobile
  • In che orari naviga su internet
  • Quali tipi di video online guarda

Informazioni sui prodotti cercati

  • Come cerca ciò di cui ha bisogno
  • Quali angoli di comunicazione lo attraggono
  • Quali keywords utilizza sui motori di ricerca
  • Quali bisogni deve risolvere
  • Quale aspettativa cerca del prodotto o del marchio

Come ottenere queste informazioni?

Queste informazioni si possono ottenere attraverso delle ricerche di mercato ma anche attraverso un uso attento della rete e di internet.

Per esempio, molte informazioni si trovano su Facebook attraverso lo strumento Audience Insights.

Attraverso Google Trends si possono monitorare le tendenze relative al momento e al luogo geografico di interesse per carpire informazioni interessanti riguardo gli argomenti di cui si parla di più.

Il nostro sito, attraverso l’uso di Google Analytics, può darci molte informazioni sulle ricerche che portano a noi e dove gli utenti vanno a guardare più spesso.

Strumenti come Hotjar permettono di monitorare dove cade l’occhio più spesso sulle nostre pagine web per capire cosa attrae e cosa non attrae le persone.

“Spesso è utile fare sondaggi e interrogare la nostra rete di conoscenze per estrarre le informazioni di cui abbiamo bisogno.”

È incredibile quanto si può scoprire attraverso i sondaggi.

Infatti, spesso diamo per scontate certe risposte quando poi ci accorgiamo che sono nettamente differenti da quanto avevamo previsto. Uno strumento per capire quali domande si pongono le persone durante la ricerca di una specifica keyword è Answerthepublic.com.

Esempio pratico sulle buyer personas per il nostro content marketing

Dobbiamo proporre una dieta chetogenica che è il nostro prodotto perché siamo il dietologo della città che propone diete anche tramite consulenza online.

Answer the public

Come prima cosa possiamo andare su Answerthepublic.com e interrogare il sito con una ricerca sulla keyword “Dieta”.

Otteniamo in tutto: 66 domande correlate alla dieta, 26 preposizioni, 40 comparazioni, 208 keyword alfabetiche, 8 relative.

Nelle keywords relative troveremo anche quella che riguarda la nostra dieta chetogenica.

Troveremo delle altre con cui possiamo anche pensare a paragoni inespressi sulla tipologia di dieta che la persona potrebbe avere provato.

Nella parte delle domande capiremo cosa frulla nella testa di chi cerca una dieta e potremo accomunare le domande relative a ogni modello di persona che stiamo cercando.

Buyer personas

Per esempio, dall’immagine qui sopra possiamo capire che dobbiamo chiederci del perché la dieta non funziona e cosa si dovrebbe fare affinché funzionasse.

Oppure dobbiamo chiederci quando bisognerebbe pesarsi per mantenere traccia dei risultati. E così via.

Per tornare alle buyer personas, dunque, avremo la persona che ha tentato diverse diete ma non riesce a perdere peso e non capisce perché le diete non funzionano.

Oppure avremo una persona che vuole perfezionare la sua dieta perché ha ottenuto i primi risultati e quindi si fa domande su come può tenere traccia dei risultati.

A questo punto potremo avere la persona che non è ancora soddisfatta della sua dieta ed è in cerca di qualcosa di più congeniale per lei.

Tutto questo lavoro richiede tempo, ma è fondamentale per inquadrare i modelli di personas che saranno i nostri modelli su cui basare successivamente tutta la nostra comunicazione.

Attraverso il sito è facile anche scaricare un file Excel con tutte le frasi che ci permette di avere sotto controllo tutto il quadro generale che ruota attorno la keyword dieta.

“Anche se non saremo esperti di qualche argomento possiamo così scoprire ed elaborare una strategia comunicativa per qualsiasi settore o ambito che abbiamo di fronte.”

Senza per forza essere esperti.

In questo esempio possiamo avere una visione completa di cosa potrebbe cercare una persona che vuole trovare una dieta cercandola su Google.

Naturalmente adatteremo tutto secondo la dieta chetogenica che vogliamo proporre e troveremo i diversi tipi di persona che fanno queste domande.

Facebook Audience Insights

Un’altra cosa sempre molto importante da fare è quella di andare a cercare il più grosso competitor che abbia anche una pagina Facebook sufficientemente seguita da followers da cui estrarre informazioni utili per il nostro scopo.

Andando ad analizzare qualche sito della concorrenza possiamo trovare sicuramente una rivista online o offline, o un forum, o un sito di nicchia e per questo dedicato esclusivamente alla dieta chetogenica.

A questo punto andremo a cercare l’interesse di cui ci stiamo occupando anche attraverso Facebook Audience Insights, per sapere di più su chi predilige o segue la dieta chetogenica.

In questo modo troveremo i loro interessi, cosa amano fare nel tempo libero, dove sono situati, cosa cliccano, se usano di più lo smartphone o anche il computer desktop, se cliccano sugli annunci oppure no, se sono single, sposati o divorziati, quali altre pagine su Facebook seguono, le città di provenienza e così via.

Come, ad esempio, nella immagine qui sotto tratta dal Facebook Audience Insights.

Buyer personas

Google Analytics

Attraverso il nostro sito, se abbiamo sufficienti visite tracciate, andremo a vedere con quali parole chiave gli utenti arrivano e quali articoli leggono di più e quali di meno, dove le persone escono dal sito e soprattutto dove atterrano inizialmente.

Google Trends

Con Google Trends potremo scoprire se c’è una tendenza in atto per un tipo di dieta e come possiamo rispondere a questa tendenza attraverso dei contenuti studiati ad hoc.

Attraverso le tendenze possiamo individuare alcuni tipi di personas che ci saranno utili al nostro brainstorming.

Spesso alcuni argomenti diventano virali e attraverso Google Trends possiamo saperlo facilmente e cavalcare l’onda della viralità studiando contenuti mirati per le buyer personas individuate.

Buyer personas

Hotjar

Con Hotjar vedremo sulle nostre pagine dove gli utenti guardano, dove si soffermano, cosa le attira e cosa passa inosservato.

Questo è sempre utile per capire anche che tipo di personas visita il nostro sito e in che fase si trova rispetto alla dieta chetogenica (se si sta informando, se cerca ulteriori informazioni perché la ha già iniziata e così via).

Una volta che abbiamo raccolto tutte queste informazioni avremo già un bel quadro generale di chi è l’utente interessato a una dieta chetogenica e cosa lo incuriosisce.

“Sapremo anche quali interessi possiede e come proporci anche sfruttando i suoi stessi interessi.”

Quando abbiamo analizzato tutto nel dettaglio dobbiamo creare alcuni tipi di potenziali clienti che potrebbero acquistare il nostro prodotto.

Per esempio, troveremo che qualcuno cerca una dieta chetogenica per dimagrire, un’altra persona potrebbe cercarla in occasione di un evento importante, un’altra perché vuole rimettersi in forma dopo aver avuto un figlio e così via, un’altra ancora vuole perfezionare la sua dieta già iniziata.

Queste persone andranno a costituire i modelli base, ossia le buyer personas, che permettono di inquadrare a chi dobbiamo rivolgerci in ogni contesto del mondo digitale che stiamo per realizzare attorno al nostro prodotto o al nostro marchio. Buyer personas

Conclusione

In ultimo daremo un nome immaginario a ogni singola persona trovata per cercare di farla diventare una persona reale in carne e ossa, e dovremo fissarcelo nella mente durante ogni attività in cui ci rivolgiamo a qualcuno scrivendo online o realizzando contenuti come video, infografiche, immagini e così via.

Questo ci tornerà utile soprattutto nella fase di creazione degli angoli di comunicazione perché andremo a creare contenuti diversi per ogni buyer personas che abbiamo trovato.

Chiaramente questo lavoro va fatto solo all’inizio ma va fatto molto bene e approfonditamente affinché tutto il lavoro successivo sia più facile e utile al nostro scopo senza disperdere troppe energie in qualcosa che rischia di non funzionare.

Teniamo sempre a portata di mano i modelli di potenziali clienti che individuiamo e sforziamoci di guardarli spesso e porci domande sul contesto che stiamo affrontando in ogni momento.

Ora andiamo al passo successivo e parliamo di posizionamento del brand o brand positioning.

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